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Engagement Lavorativo in Calo: Come Gestire lo Stress dei Manage

June 05, 20264 min read

L'Engagement Lavorativo Continua a Crollare: Perché il Burnout dei Tuoi Manager Sta Trascinando a Terra l'Azienda

Facciamoci una domanda onesta: quanti dei tuoi manager ti sembrano stanchi, isolati o costantemente sotto pressione? E quanti dei loro collaboratori lavorano con il minimo sforzo indispensabile, limitandosi a fare il compitino?

Se avverti una strana apatia nei corridoi della tua azienda, non stai immaginando le cose. C'è un problema strutturale profondo.

L'engagement lavorativo globale nel 2026 diminuisce per il secondo anno consecutivo. Non era mai successo dal 2009 (Report State of the Global Workplace 2026, Gallup).

I dati dipingono uno scenario allarmante per chi si occupa di gestione del personale. Le persone si stanno disconnettendo dal proprio lavoro. E questa emorragia silenziosa ha una causa precisa: la crisi dei manager.


Il Crollo Silenzioso dei Manager (e l'Effetto Contagio nei Team)

Spesso scarichiamo la responsabilità dello scarso coinvolgimento sui dipendenti. La realtà è molto diversa.

I veri responsabili di questo crollo sono i vertici e i manager. Pur essendo più ingaggiati dei collaboratori, il loro coinvolgimento ha subito una contrazione drammatica post-pandemia. È passato dal 31% del 2022 ad appena il 22% odierno(Report State of the Global Workplace 2026, Gallup).

Perché questa categoria chiave si sta spegnendo? La risposta sta nei sentimenti negativi che provano quotidianamente. I manager mostrano livelli di stress, solitudine, tristezza e rabbia superiori ai collaboratori. Parliamo di differenze rispettivamente di 7, 10, 11 e 12 punti percentuali (Report State of the Global Workplace 2026, Gallup).

Questo è il vero campanello d'allarme per la tua azienda:

  • L'effetto cascata: Il coinvolgimento del team dipende per il 70% dal manager (Report State of the Global Workplace 2026, Gallup). Se il manager è stressato, l'intero team rischia il burnout.

  • Il blocco dell'innovazione: Un manager demotivato non spinge sulla digitalizzazione. Eppure, il supporto attivo del manager fa la differenza. Rende i dipendenti 8,7 volte più pronti a percepire l'AI come un cambiamento positivo (Report State of the Global Workplace 2026, Gallup).


Cosa Emerge dal Report Gallup 2026 sull'Engagement?

Lo studio condotto in 160 paesi divide la forza lavoro globale in tre categorie (Report State of the Global Workplace 2026, Gallup):

  1. Il 20% di Engaged: Persone attive, motivate e coinvolte, che portano innovazione.

  2. Il 16% di Actively Disengaged: Persone insoddisfatte che manifestano apertamente il loro disagio.

  3. Il 64% di Not Engaged: La grande maggioranza silenziosa. Si tratta diquiet quittersche fanno solo il minimo indispensabile per non essere licenziati.

In pratica, otto dipendenti su dieci lavorano con il freno a mano tirato. Oppure stanno remando contro la tua azienda.


La Situazione in Italia: Stress da Lavoro da Record e Paradossi

Come si posiziona il nostro Paese in questo report? L'Italia mostra un forte paradosso tra insoddisfazione e resilienza (Report State of the Global Workplace 2026, Gallup).

Da un lato, l'engagement lavorativo in Italia si attesta su percentuali molto basse, pari adappena l'11%(Report State of the Global Workplace 2026, Gallup). Tuttavia, cresce per il secondo anno consecutivo (+1% rispetto al 2024 e +3% rispetto al 2023).

Dall'altro lato, lostress da lavoroin Italia è da record. Il 51% dei lavoratori si dichiara stressato. Una quota superiore alla media europea (39%) e globale (40%) (Report State of the Global Workplace 2026, Gallup).

Tuttavia, gli italiani separano la fatica dal benessere generale. Il 51% sente di avere una vita appagante (Report State of the Global Workplace 2026, Gallup). Inoltre, rabbia, tristezza e solitudine restano sotto la media.

Ma un'azienda non può prosperare se la metà della sua forza lavoro vive sotto stress costante.


Come Evitare Errori nella Selezione del Personale?

Inserire un manager incapace di gestire lo stress è rischioso. Danneggia le performance del team. E il turnover costa caro. Sostituire un collaboratore che si dimette vale fino al 20% della sua retribuzione annua (dati Society for Human Resource Management).

Come si evita questo spreco nella selezione del personale? Devi cambiare il processo di valutazione.

Durante un classico colloquio, chiedi a un candidato manager:"Come gestisci la pressione?". Riceverai sempre la stessa risposta recitata:"Benissimo, lo stress mi dà la carica".

La soluzione è passare a una valutazione scientifica basata sui dati. I test attitudinali moderni misurano i reali pattern decisionali e comportamentali in contesti di lavoro reali.

Invece di affidarti all'intuito, puoi analizzare le psicotrappole del candidato. Parliamo di meccanismi mentali (studiati dal Professor Giorgio Nardone) che si attivano sotto stress:

  • Il candidato cade nel Perfezionismo, bloccando il lavoro del team pur di non sbagliare?

  • Soffre della psicotrappola del Multitasking, cercando di fare tutto da solo ed esaurendosi?

  • Tende all'Evitamento, fuggendo dalle decisioni difficili proprio quando serve una guida?

I test attitudinali moderni servono proprio a questo. Ti danno una mappa chiara di come la mente reagisce sotto pressione, prima ancora dell'assunzione. Questa valutazione ti permette di scegliere leader con la giusta struttura attitudinale. Persone in grado di reggere la pressione ed evitare il contagio dello stress in azienda.

Non si tratta di trovare chi ha il CV migliore. Ma chi ha l'attitudine per prosperare nel tuo ambiente.


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Marketing Operation Specialist

Fulvio Scuteri

Marketing Operation Specialist

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