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Bias Cognitivi nel Recruiting: 5 Errori di Selezione da Evitare

January 23, 20263 min read

Errori nella Selezione del Personale: 5 Bias che Ti Fanno Assumere Male

"Mi è piaciuto subito, aveva una stretta di mano salda e mi guardava dritto negli occhi."

L'hai mai detta una frase del genere dopo un colloquio? Congratulazioni, sei appena caduto nell'effetto alone, uno dei bias cognitivi più costosi nel mondo del recruiting.

Quella persona che ti era piaciuta tanto si è rivelata un disastro dopo tre mesi, mentre quel candidato che ti sembrava "troppo timido" nella concorrenza è diventato il loro miglior venditore.

Cosa Sono i Bias Cognitivi nel Recruiting

Il nostro cervello è programmato per prendere decisioni rapide basate su pochissime informazioni. È un meccanismo di sopravvivenza fantastico se devi scappare da un predatore, ma è un disastro se devi assumere una persona.

La scorsa settimana Giulia, HR manager di una startup, mi racconta di aver scartato un candidato perché "non mi convinceva, qualcosa nel suo modo di parlare non mi quadrava." Quel candidato è stato assunto dalla concorrenza e in sei mesi ha portato a casa tre clienti importanti.

"Adesso me ne pento," mi confessa Giulia. "Era solo il mio bias a parlarmi, non una valutazione oggettiva delle sue competenze."

Il problema è che i bias cognitivi sono invisibili. Non ti rendi conto di averli finché qualcuno non te li fa notare. E nel frattempo, continuano a farti perdere candidati di valore.

Quali Sono gli Errori di Valutazione più Comuni

1. Effetto Alone: Ti concentri su una caratteristica positiva (bella presenza, università prestigiosa) e automaticamente pensi che tutto il resto sia altrettanto buono.

2. Bias di Conferma: Cerchi informazioni che confermano la tua prima impressione, ignorando tutto quello che la contraddice.

3. Ancoraggio: La prima informazione che ricevi (voto di laurea, precedente stipendio) influenza tutte le valutazioni successive.

4. Bias di Somiglianza: Preferisci candidati che ti somigliano per background, interessi o modo di pensare.

5. Effetto Recency: Dai più peso alle ultime informazioni ricevute, dimenticando tutto il resto del colloquio.

Ognuno di questi errori mentali può costarti il 20% dello stipendio annuo di ogni persona sbagliata che assumi. Ma il costo vero non sono i soldi, è l'opportunità persa di assumere chi poteva davvero fare la differenza nella tua azienda.

Come Evitare Errori nella Selezione del Personale

La soluzione non è "sforzarsi di essere più obiettivi". I bias sono inconsci, non puoi controllarli con la forza di volontà. Devi cambiar metodo.

Quando usi strumenti di valutazione scientificamente validati, i bias perdono potere. Un test attitudinale basato sulle psicotrappole non si fa influenzare dal fatto che il candidato assomiglia a tuo cognato o ha una voce simpatica. Identifica pattern comportamentali reali basati su oltre 40 anni di ricerca empirica.

Le aziende che utilizzano test psicometrici riportano un miglioramento del 24% nella qualità delle assunzioni. Non perché i test sono magici, ma perché eliminano il rumore dei bias e ti fanno concentrare sui dati che contano davvero.

È la differenza tra scegliere una persona perché "mi convince" e sceglierla perché "i dati mostrano che ha le attitudini giuste per questo ruolo specifico."

Il futuro della selezione appartiene a chi sa riconoscere i propri limiti mentali e usa strumenti che li compensano. Continua a seguirci nella newsletter se vuoi scoprire come trasformare le tue intuizioni in decisioni basate sui fatti.




CMO The Job Game

Riccardo Orsini

CMO The Job Game

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